La festa dell’olio

Il paesaggio intorno a San Quirico raccoglie i colori più dolci della tavolozza di un pittore impressionista. Tappeti color ocra, foulard grigio fumo, lenzuola tabacco, le gradazioni più sottili di verde e di giallo si distendono sulle colline e segnalano l’incedere ciclico delle stagioni. Ma sempre, in ogni passaggio dell’anno, una filigrana di luce d’argento, che sembra versata dal secchio della luna, attraversa la nostra campagna e la rende perenne.

Sono gli ulivi, i nostri fratelli ulivi, umili ma preziosi, semplici e contorti, antichi ma sempre nuovi nella loro forza produttiva, che danno alle nostre pietanze, anche alle più povere, una ricchezza di sapori che non teme confronti.

Intorno al nostro extravergine, nacque nel 1993, l’idea di una festa. Una festa che avesse i caratteri popolari che l’ulivo ha. Una festa con molti ingredienti, con molte pietanze, allegre come lo sono le band di strada, i giocolieri, i mangiafuoco e i trampolieri. Una festa che avesse il sapore magico e segreto delle cose semplici, proprio come il suo protagonista, l’olio extravergine di San Quirico che spunta da ogni angolo del paese, dalle botteghe, dalle cantine, quando meno te l’aspetti. E lo puoi gustare di bruschetta in bruschetta, da un produttore all’altro. Lo puoi assaporare, misurare, confrontare, anche sotto la guida degli esperti che ti accompagnano nelle degustazioni. Ne puoi scoprire i poteri nutritivi, ma anche quelli tonificanti che è capace di esercitare sul corpo.

La nostra festa, con la sua schiettezza e la sua genuinità, da quasi un quarto di secolo è un girotondo intorno al suo grande protagonista, il nostro extravergine. Ogni anno con un pubblico da tutto esaurito. Ed è un vero e proprio inno in onore di “messer Olio”, un riconoscimento dovuto alla bontà di un alimento straordinario come le sue radici etrusche.

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La festa dell’olio al TGR del 9 dicembre – guarda il video

FestaOlio2016
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